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farmacia

28 agosto 2008 - ore 09:30

Vado in farmacia con mio padre, devo comprare un sonnifero, finalmente trovo cio' che cercavo, dato che gia' siamo stati in un altra farmacia. Faccio per pagare, ma come sempre paga mio padre.

La farmacista, mi dice che forse è piu' indicato " intimissimi " le chiedo se cel' ha, mi guarda strano,  non avevo capito che intendeva la biancheria intima, le rispondo che gia' la uso. 

la valanga

28 agosto 2008 - ore 09:22

Sono in casa, guardo dalla finestra: una valanga di terra   scende dalla fine della strada,  si alza una nube, poi la terra  raggiunge anche la nostra casa . Si sente un rumore fortissimo.

Io e mio fratello restiamo chiusi in una stanza, c\'è tutta terra intorno non possiamo uscire.

 Cè del cibo, ma manca l\' acqua.

Inizio a pensare come si puo\' recuperare l\' acqua.

Mio fratello è piu\' passivo, inerte.

Non mi rendo conto che, se nessuno viene a salvarci, moriremo.

guerra

30 luglio 2008 - ore 09:59

Sono nel periodo del dopo guerra, è appena finita la seconda guerra mondiale. C' è come un senso di pacificazione e svuotamento. Ci sono macerie ovunque, soldati smarriti  e ora pian piano tocca ricostruire.

la sarta

28 luglio 2008 - ore 08:29

Sono con Monica,  una mia amica dell' universita', siamo da una sarta per farci aggiustare dei vestiti. Siamo in fila, Monica mi chiede di passare prima di me, glielo concedo, ma ci mette una vita. Le chiedo perche' è voluta passare prima se invece io ci mettevo solo un attimo.Scocciata, ora vado io dalla sarta, nella busta pero' non trovo piu' le mie cose. Non so dove siano,  inizio a cercare un po' ovuque.  Riesco a trovare una coperta,  dico alla sarta di iniziare ad aggiustarla, poi continuo la ricerca. Sul fondo di una busta, nascoste,  trovo due magliette. Non erano proprio quelle che cercavo, ma sono contenta di averle trovate, poi continuo la ricerca.

suore

27 luglio 2008 - ore 20:19

Sono a casa, ma la casa è piena di suore,  quasi fosse un convento. Devo andare in bagno a far pipi', ma è occupato, sempre da suore.Non so come fare,  alla fine decido di usare un piatto di plastica.

invasione

27 luglio 2008 - ore 20:14

Sono a casa a Roma. Daniela,  un amica, viene a svegliarmi,  dobbiamo uscire,  poi si mette a rovistare nelle mie cose nell' armadio: vestiti,  oggetti vari, mi da un po' fastidio, come un senso di invasione.

L'incendio, la casa di C. e l'unghia putrida della sorella

25 luglio 2008 - ore 16:33

Sono in un cortile di una scuola. Ci sono molti tavoli in legno sui quali sono in vendita libri e giornali. Improvvisamente comincia ad andare a fuoco uno dei tavoli. Mi precipito a spegnere le fiamme che, nel frattempo, stanno divampando un po' ovunque. Riesco ad arginare l'incendio per un po' di tempo fino a quando, però, prende fuoco un cabinotto alle mie spalle coperto da un tetto in eternit. Sono preoccupato che il calore possa spezzare il tetto facendo uscire polveri cancerogene. Mi affretto ad utilizzare un tubo collegato ad un rubinetto. Lancio l'estremità del tubo nel gabbiotto prendendo poi un'altro tubo con il quale cerco di abbassare la temperatura della zona infuocata al fine di riuscire a spegnere l'incendo. Il mio tentativo risulta ben presto vano.

Decido di scappare e dico a B. di seguirmi per la scala antincendio.

Scendiamo verso il basso e, arrivati quasi ad un'uscita, mi accorgo di avere dimenticato il mio zaino ed il mio portafoglio dietro una porta di un'aula al piano superiore. Decido a malincuore di rinunciare a recuperare i miei oggetti facendo tesoro dei consigli che tempo fa ho avuto modo di udire durante un corso antincendio.

Io, B. e sua sorella ci dirigiamo verso la casa più vicina. Siamo nella zona di S.Pietro e ci dirigiamo verso casa di C., la mia ex-fidanzata.

Entriamo nell'appartamento sapendo che C. e la sorella in questo periodo sono fuori Roma, che i genitori sono andati al cinema o a teatro e che non torneranno prima di un paio d'ore.

B. va a farsi una doccia in uno dei due bagni della casa, sua sorella va nell'altro, io rimango sdraiato sul letto a pensare al richio che stiamo correndo. Temo che possano tornare i genitori da un momento all'altro.

Ad un certo punto entra la vicina di casa, vicina di casa della mia fidanzata di quando ero adolescente. Mi guarda con sospetto, ma non fa minimamente cenno al fatto che mi abbia sorpreso in flagrante.

La signora mi racconta di sua sorella. Dice che, poverina, ha perso quattro dita in un recente incidente domestico. Mi mostra una sua unghia pretendendo che io la porti come come portafortuna.

Inorridisco di fronte a questo oggetto marrone e putrido.

Chiamo B. e sua sorella a gran voce dicendo loro di andare via in fretta da quella casa.

casa nuova

23 luglio 2008 - ore 17:54

sono in una casa grande, è dove vivo, anche se non è uguale a quella della realta'. Mi telefona la mia amica Daniela, forse vuol dirmi che vuol passare a prendermi perchè è in zona, ma il ragazzo la chiama iniziano a parlare tra loro, mi stufo di attendere e chiudo.

Vado un po' in giro per questa casa per me nuova,ci sono tante cose antiche, come dei reperti archeologici, alcuni telefoni antichi, uno di questi pero' è funzionante, decido di mettere un po' d' ordine e soprattutto pulire c' è tanta polvere,

Esce da una stanza una ragazza con cui vivo, ma non conosco.

le spiego che sento la necessita' di riordinare d' altronde li ci viviamo.Tolgo un po' di cose e le porto in cucina per lavarle. sono come in un salone grande, alcuni soprammobili sono rotti, li butto.

E poi sistemo due grossi piatti sui mobili, sono come di quelli degli antichi romani.

Cammello, Cannuccia e Ventosa

22 luglio 2008 - ore 18:19

Sto camminando per le vie del Rione Monti alla ricerca del mio cane.

Dopo una breve camminata mi ritrovo davanti al bar di Piazza Madonna dei Monti dove vedo il mio cane in compagnia di un cammello che sembra essere diventato suo amico.

Sembra che gli abitanti del quartiere abbiano paura del cammello e che vogliano cacciarlo al più presto. Io decido di aiutare il cammello a cercare il suo padrone, convinto di poterlo tranquillizzare, vista la mia capacità di interagire affettuosamente con il mio cane,

Mi avvicino così all'animale nel tantativo di stabilire un contatto. Lo accerezzo sul collo. E' molto alto e ha la pelle del collo un po' grinzosa e la pelliccia simile ad un divano di alcantara. E' un po' disorientato e spaventato dalla la situazione. Cominciamo a girare per il quartiere alla ricerca del suo padrone. Tengo al guinzaglio il cammello e lascio che il mio cane guidi il nostro cammino, nella speranza che il suo olfatto,il suo intuito e la sua intelligenza possano aiutarci.

Mi ritrovo improvvisamente in un altro posto insieme al mio amico T.D.

Stiamo per entrare in un appartamento dove si sta svolgendo una grande festa di carnevale. Non siamo stati invitati, ma alcuni nostri amici ci hanno detto che la festa è talmente grande che può entrare chiunque. Non essendo però mascherato, decido di inventarmi un travestimento. In un negozio di casalinghi acquisto delle cannucce, le infilo una dentro l'altra e le metto al collo; ne tengo una in bocca. Sono vestito da Cannuccia.

T.D. invece trova nel negozio una ventosa nera, di un materiale simile a quello delle borse dell'acqua calda. La indossa mettendola in testa come cappello. E' vestito da Ventosa.

Entriamo alla festa divertiti dal nostro estro creativo e dalla idea bizzarra appena concepita.

la ferroviera

17 luglio 2008 - ore 09:37

Sono alla stazione, c' è una ferroviera, vuole che le paghi un viaggio, devo comprarle un biglietto Roma - Napoli. E' una donna giovane, con la divisa da ferroviere, ha dei lineamenti meridionali, è scura di carnagione.Io ho un bonus, ma lei vuole che le compri un biglietto, le spiego che mi sembra assurdo che debba rimborsare le ferrovie di un qualcosa, in genere è l' inverso.Ma non c è nulla da fare, ha come un atteggiamento di pretesa e fermo, devo comprarle questo biglietto.