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la strada alternativa

4 gennaio 2009 - ore 12:52

Sono in un quartiere di Roma che non ricordo. Possiedo una moto rossa e nera di cui vado molto orgogliosa. Devo rientrare a casa con S. Vedo davanti a me una donna in tuta da motociclista che ha la stessa mia moto ma il modello successivo. Sono arrabbiata e penso che vporrei quella nuova. Poi torno con S. in macchina, facendo una strada nuova. passiamo davanti ad un parco giochi acquatico. vedo delle persone che fanno giochi strani: sono sdraiati in piccole conche che galleggiano sull'acqua e si devono tirare dei dischi. Penso che sia un pò pericoloso perchè se ti arrivano in faccia possono fare molto male. Dico ad S. che questa strada non la conosco proprio; lui è contento perchè di solito sono sempre io a dire le strade da fare e questo lo innervosisce. Poi incontriamo D. che mi chiede se nei giorni di Natale voglio lavorare lì nel parco. Gli dico che io sto andando in maternità e che non posso lavorare,. altrimenti avrei già fatto dei turni in comunità. Poi incontriamo altre persone che conosciamo anche A., la moglie di A., che però è antipatica. le mostro il posto dove da adolescente mi fermavo con i miei amici ma lei sembra un pò volermi distanziare.

Il parto

4 gennaio 2009 - ore 12:42

Sono in una clinica e sto per partorire. Quello che vedo non mi piace per niente. Un'ostetrica mi vuole dare delle mutande di plastica del colore della bandiera brasiliana. Le trovo fuori luogo, le dico che io ho le mie in cotone. Lei non sembra convinta, pare sia una questione di misure!Poi mi trasferisco in un'altra clinica dove c'è un prof. che però non è il mio dottore ma somiglia invece ad uno psichiatra che conosco. Stanno organizzando una festa per i 40 anni di un medico, collega loro, e raccolgono i soldi per il regalo. Mi domando come mai un medico che compie 40 anni voglia festeggiare in clinica. Finalmente vedo C. la mia ostetrica. MI dà dei consigli e mi tranquillizzo. Mi prepara al parto e penso che cose che fino a quel momento mi sembravano imbarazzanti non lo sono poi così tanto.

spazi separati

4 gennaio 2009 - ore 12:35

Sono con S. nella nostra casa e ci rendiamo conto che abbiamo a disposizione tre terrazzi di cui prima non c'eravamo mai accorti. Sono sul tetto del palazzo, assomigliano ai terrazzi che ci sono nella vecchia casa di nonna e sono mpolto contenta. Penso subito che ci potremo mettere tutte le piante che abbiamo che invece a casa soffrono un pò. Dentro casa c'è un gran caos, gente che arriva, Z e I, A e F, altri amici, scarpe ovunque. E' estate e ci si diverte. Poi S. si ricorda che oggi inizia nuovamente a lavorare e che alle 16 30 arriverà un p. Gli dico che è tutto un pò in disordine e lo avviso che ha anche suonato prima del previsto. Lui non sembra preoccupato. Quando arriva la p.lui la fa aspettare e non chiude la porta dello studio. lei vede che è una casa, con tutte le cose in disordine. Mi dà fastidio, penso che sarebbe bello avere lo studio fuori.

pesci incastrati

4 gennaio 2009 - ore 12:29

Sono in un negozio di pesci e ne devo comprare uno per un acquario. Mi colpisce un pesce che è in una boulle con un altro. Sono immobili, come se fossero troppo grandi, troppo cresciuti per muoversi. Mi domando come mai non ci sia la protezione animale nel negozio. Comincio a pensare che anche se li facessero uscire di lì, mororebbero perchè ormai sono incastrati. Mi domando come l'essere umano possa essere così cattivo.

Vengo da Lecco!

1 gennaio 2009 - ore 19:13

Sono nella casa della mia infanzia. Sento dei rumori provenire dalla finestra del soggiorno.

Mi nascondo dietro ad una libreria di metallo. All'improvviso entra in casa dalla finestra aperta un ragazzo dai capelli rossi e dall'aria divertita e buffa.

Il ragazzo mi dice in tono scherzoso:

"Vengo da Lecco!" 

Mi spavento e mi lancio contro di lui per cacciarlo. Lo spingo fuori dalla finestra e il ragazzo finge di cadere con un urlo che sembra simulato.

Nel sogno, ad un certo livello, capisco che il ragazzo sta fingendo perché sotto la finestra c'è un balcone o un cornicione che gli permetterà di non cadere.

Dopo pochi secondi il ragazzo torna con un salto giro dentro casa, passando nuovamente per la finestra.

"Vengo da Lecco!"

Io allora mi arrabbio e comincio ad urlare: "Cosa vuoi da me! Che ci fai in casa mia!

E lui mi risponde urlando: "La devi finire di preoccuparti in questo modo! Hai rotto le palle con questa questione dei soldi!"

Io gli rispondo urlando:" Ma come posso fare se non ne ho abbastanza! Eppure lavoro come un disperato! Io non ce la faccio più, non so come fare!"

Il ragazzo continua a rispondermi urlando con lo stesso mio tono: "Lo so! Ma alla fine ce la fai sempre! Ti sei sempre preoccupato e poi alla fine ce l'hai sempre fatta! E' chiaro che la devi finire? Così finisci per non vivere più la tua vita a forza di preoccuparti! Ce la farai, chiaro?"

Nel sogno sento il piacere di poter finalmente urlare queste cose a qualcuno che mi capisce. Il ragazzo che viene da Lecco è arrabbiato perchè sa che io sto sprecando del tempo prezioso a lamentarmi di problemi per i quali, in fondo, avrei già le risposte. 

 

La vecchia casa

9 dicembre 2008 - ore 21:46

Sono tornato nella casa in perifieria di quando ero studente. Io e B. riflettiamo su come le cose siano cambiate da allora. Entro nello sgabuzzino e mi accorgo  che lì dentro tutto è rimasto immutato. Ritrovo le mensole e qualche lampada usata in passato. Tutto è però più pulito ed ordinato, ci sono pochi oggetti e ben sistemati in scatole di cartone.

I libri

8 dicembre 2008 - ore 10:13

Non so bene dove mi trovo.Mi accorgo che dal mio zaino hanno rubato due libri; Studi sull' isteria e Interpretazione dei sogni.

Che scocciatura penso, ora mi tocca ricomprarli, ma perchè mi hanno rubato questi due libri ? A chi possono servire?

ACQUA

11 novembre 2008 - ore 16:33

IL MIO SOGNO MI SEGUE DA ANNI: SOGNO SEMPRE DI ESSERE CIRCONDATA DA TANTISSIMA ACQUA LA QUALE POTREBBE ESSERE ANCHE IL MARE,AGITATO, MA, NON SO SE DIRE FORTUNATAMENTE, L'ACQUA O IL MARE NON MI TOCCA MAI...SONO SOLO CIRCONDATA COME SE S PONESSE AL POSTO DELLA CITTA'.SO SOLO CHE QUANDO MI SVEGLIO SONO SUDATA E SCONVOLTA DA QUESTO ASSILLANTE SOGNO...

STELLACOMETA

mandorli

9 novembre 2008 - ore 10:54

Sono a casa dei miei in montagna,  nel giardino,  hanno creato una sorta di grossa aiula quadrangolare. Su ogni lato è stato piantato un mandorlo. Mio padre vuole spostarne uno. Dice che è stato posizionato troppo vicino alla casa e le radici potrebbere danneggiarla.

Iniziamo a discutere, gli dico " E' possibile che queste piante non vengano mai lasciate in pace ". Credo sia meglio lasciarlo dov' è, tanto è una pianta piccola, e alla fine me la da vinta.

CANE BIANCO

5 novembre 2008 - ore 08:45

Ciao! Io ho un breve sogno ma che ricordo benissimo: mi trovavo in casa con tra le mani un cagnolino bianco che qualcuno ( non saprei chi..) mi aveva regalato. Cosa può significare? Grazie.